Mod. 30 ottobre 2016 – 101° Congresso SIOT – Torino

Art. 1

Agli Associati viene rilasciato un Diploma di nomina firmato dal Presidente a richiesta e spese dell’interessato.

Art. 2

Per essere associati si deve presentare domanda di iscrizione alla Presidenza con controfirma di presentazione di due soci ordinari.

Gli Specializzandi per essere associati aggregati devono presentare la domanda di iscrizione alla Presidenza con controfirma di presentazione del Direttore della Scuola di Specializzazione presso la quale sono iscritti.

Art. 3

Gli Associati Ordinari e Aggregati sono tenuti al pagamento di una quota annuale così stabilita:

  • Soci di età superiore ai 35 anni € 100,00;
  • Soci di età inferiore ai 35 anni e Specializzandi € 50,00.

Art. 4

Gli Associati Onorari, Emeriti, Corrispondenti e Sostenitori e coloro che hanno raggiunto l’età di 72 anni sono esonerati dal pagamento delle quote associative.

Art. 5

Gli Associati in regola con la quota associativa hanno diritto a:

  • partecipare alle assemblee (ordinare e straordinarie) dell’Ente facendo parte dell’elettorato attivo e passivo (ad eccezione degli Associati Aggregati che godono solamente dell’elettorato attivo) per l’elezione delle cariche sociali;
  • all’abbonamento al Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia;
  • ad avvalersi dei servizi istituiti presso l’Ente.

Art. 6

La quota annuale deve essere versata entro e non oltre la data del Congresso della S.I.O.T. Dopo il terzo anno consecutivo di morosità e dopo lettera di preavviso, l’Associato moroso verrà considerato decaduto perdendo qualsiasi diritto in seno all’Ente medesimo. Per la riammissione l’Associato dovrà presentare domanda alla Presidenza che stabilirà annualmente la procedura amministrativa di riammissione.

Art. 7

Gli Associati che non intendano far più parte dell’Ente debbono inviare lettera di dimissione al Presidente che ne prenderà atto. Qualora l’Associato dimissionario intenda rientrare nell’Ente dovrà richiedere la riammissione, seguendo la prassi prevista dall’art.2 del presente Regolamento.

Art. 8

I provvedimenti che può adottare il Collegio dei Probiviri nei confronti degli associati, la cui condotta è ritenuta lesiva ai sensi di quanto previsto dall’art. 31 del presente Regolamento, sono i seguenti:

  1. un’ammonizione scritta protocollata;
  2. una sospensione temporanea dall’associazione;
  3. l’espulsione permanente dall’associazione con la comunicazione all’eventuale istituzione pubblica competente.

Durante la sospensione l’Associato non è tenuto al pagamento della quota associativa.

Art. 9

E’ richiesto agli Associati di tenere informata la Segreteria dell’Ente degli eventuali cambiamenti di domicilio e di indirizzo e di fornire altresì quelle informazioni utili per mantenere aggiornati i dati di ciascun Associato nonché l’autorizzazione agli adempimenti previsti dalla vigente Legge sulla Privacy.

Art. 10

Il Presidente dell’Ente convoca l’Assemblea Ordinaria che avrà luogo durante una giornata del Congresso Nazionale e ne stabilisce, d’intesa con il Consiglio Direttivo, l’ordine del giorno che potrà riguardare solamente i punti indicati all’art.11 dello Statuto o comunque non di competenza dell’Assemblea Straordinaria.

Art. 11

Tutti i punti all’ordine del giorno, salvo quelli per cui è prevista diversa maggioranza, vengono approvati a maggioranza semplice dei presenti. L’Assemblea Ordinaria è da considerarsi valida qualunque sia il numero degli Associati presenti.

Art. 12

L’Assemblea Ordinaria nomina gli Associati Onorari, Emeriti, Corrispondenti su proposta motivata del Presidente, nomina gli Associati Ordinari ed Aggregati su richiesta personale, sentito il parere del Consiglio Direttivo.

Art. 13

L’Assemblea Ordinaria discute ed approva a maggioranza semplice dei presenti, il bilancio consuntivo, presentato dal Tesoriere, verificato dal Collegio dei Revisori dei Conti, certificato da un dottore commercialista iscritto all’apposito albo. Qualora l’Assemblea ordinaria non approvi il bilancio, scatteranno le procedure previste dal Codice Civile. Nella stessa riunione l’Assemblea Ordinaria approva il bilancio preventivo.

Art. 14

L’Assemblea Ordinaria può deliberare, se presenti nei punti all’ordine del giorno, eventuali modifiche del Regolamento se proposte dal Consiglio Direttivo e da uno o più Associati. In quest’ultimo caso il testo della modifica del Regolamento deve essere corredato dalla firma di almeno centocinquanta Associati e deve essere presentato al Presidente dell’Ente mediante comunicazione scritta almeno un mese prima della data dell’Assemblea Ordinaria. Il Presidente, riconosciuta la richiesta conforme alla lettera ed allo spirito dello Statuto nonché alle finalità associative, sentito il parere del Consiglio Direttivo, deve obbligatoriamente inserire la richiesta stessa all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria. La modifica del Regolamento deve essere approvata a maggioranza semplice dei presenti all’Assemblea Ordinaria.

Art. 15

Il Presidente dell’Ente, in casi eccezionali, sentito il Consiglio Direttivo, può convocare una Assemblea Ordinaria urgente dandone avviso agli Associati mediante lettera raccomandata almeno un mese prima della data prevista. La suddetta Assemblea può essere richiesta da uno o più Associati che raccolgano cinquecento firme attorno ad un preciso ordine del giorno. Il proponente od i proponenti debbono far pervenire al Presidente l’ordine del giorno unitamente alle cinquecento firme di Associati solidali. Il Presidente, preso atto della richiesta, ne rende edotto il Consiglio Direttivo e fissa la data della riunione secondo le norme di cui al comma 1 del presente articolo e comunque non oltre sessanta giorni dalla data di ricezione della richiesta.

Art. 16

Ogni due anni, alla scadenza del mandato del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti, è compito dell’Assemblea Ordinaria eleggere nuovi organi privilegiando la consuetudine dell’alternanza tra Associati di estrazione ospedaliera ed Associati di estrazione universitaria. E’i i facoltà del Presidente uscente, in accordo con il   Consiglio Direttivo,   ai sensi del successivo art. 19 e sempre in ossequio alla consuetudine di cui al I comma del presente articolo, proporre la candidatura del Vice Presidente vicario, per la carica di Presidente per il successivo biennio.

Art. 17

Il seggio elettorale è composto da un Presidente, un Segretario, tre Scrutatori tutti scelti tra gli Associati Ordinari ed Aggregati e nominati dal Consiglio Direttivo. Il giorno precedente la tornata elettorale, terminati i lavori congressuali, viene insediato il seggio elettorale. Il Presidente prende possesso del locale adibito a seggio elettorale, controlla l’urna che viene sigillata e controfirmata unitamente al Segretario, controlla e controfirma le schede elettorali unitamente al Segretario inserendole in un’apposita busta che, sempre a cura del Presidente, viene chiusa e sigillata, chiude il locale e ne custodisce la chiave. La mattina seguente il Presidente del seggio, unitamente al Segretario ed agli Scrutatori apre il seggio, controlla la regolarità dei sigilli, dà il via alle operazioni di voto alle ore otto. Il seggio deve rimanere aperto ininterrottamente per almeno dieci ore; durante tale periodo il seggio deve essere presidiato dal Presidente o in alternativa dal Segretario e da almeno uno Scrutatore. Ad ogni elettore, che firma la ricevuta sull’apposito tabulato, viene data una scheda sulla quale sono riportati i nomi dei candidati alle varie cariche sociali con un quadratino al lato; l’Associato contrassegna il candidato od i candidati di sua preferenza; qualora ritenga di dover votare per un altro o per altri Associati non presenti tra i candidati ufficiali ne può scrivere nome e cognome nello spazio all’uopo predisposto. La scheda che presenti segni o scritte al di fuori di quanto nel comma precedente viene annullata.

Art. 18

Dopo dieci ore dall’apertura del seggio, il Presidente ne ordina la chiusura consentendo il voto unicamente a coloro che al momento sono presenti nel locale, dopo di che inizia le operazioni di spoglio. Viene controllato il numero delle schede utilizzate e delle schede non utilizzate. Viene altresì controllato il numero dei votanti dalle firme apposte sul tabulato che deve essere pari a quello delle schede utilizzate. Dopo queste operazioni inizia il conteggio delle preferenze fino all’esaurimento delle schede. Dopo i conteggi viene stilato il risultato definitivo su un’apposita scheda predisposta; tale scheda firmata dal Presidente, il Segretario, gli Scrutatori viene consegnata al Presidente della Società che ne dà lettura durante l’Assemblea Ordinaria proclamando i nuovi eletti alle cariche sociali. La scheda verrà allegata al verbale dell’Assemblea Ordinaria unitamente al verbale elettorale stilato a cura del Segretario del seggio ed approvata e firmata da tutti i componenti del seggio elettorale.

Art. 19

Ogni Associato che abbia i requisiti previsti dal presente Regolamento può candidarsi alle varie cariche sociali. Sarà compito del Presidente dell’Ente unitamente al Consiglio Direttivo provvedere alla pubblicazione in sede elettorale delle candidature pervenute alle nuove cariche, nonché del o dei proponenti. Le candidature per le varie cariche sociali devono pervenire prima dell’apertura dell’i nsediamento del seggio elettorale di cui all’art. 17.

Art. 20

L’elettorato attivo è composto da tutti gli Associati. L’elettorato passivo è composto dagli Associati Ordinari per quanto concerne la Presidenza, le Vicepresidenze, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti; dagli Associati Ordinari, Onorari, Emeriti, Corrispondenti per quanto concerne il Collegio dei Probiviri. I componenti del seggio elettorale sono esclusi dall’elettorato passivo.

Art. 21

Le elezioni sono valide qualunque sia il numero dei votanti.

Art. 22

Il Presidente rappresenta in tutte le sedi l’Ente e ne è il responsabile legale a tutti i livelli,

con


poteri di firma, di ordinaria e di straordinaria amministrazione

. Presiede il Consiglio Direttivo, lo convoca e ne stabilisce l’ordine del giorno. Convoca altresì, secondo le necessità del momento e senza diritto di voto, quegli Associati che ricoprano cariche non elettive in seno all’Ente e quegli Associati che egli ritenga opportuno ascoltare in relazione a precisi argomenti e competenze. Alla fine del mandato, nella qualità di Past-President, può partecipare per un ulteriore biennio alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto al voto. Non può essere rieletto nella medesima carica. In caso di parità di voto, il voto vale doppio.

Art. 23

I Vicepresidenti sostituiscono il Presidente qualora lo stesso sia impedito nello svolgimento delle sue funzioni per qualsiasi motivo. A tal fine il Presidente nomina un Vicepresidente vicario.

Art. 24

I Consiglieri collaborano con il Presidente ed i Vicepresidenti nella gestione dell’Ente. Si riuniscono su convocazione del Presidente (o del/dei Vicepresidenti nel caso previsto dai commi 2 e 3 del precedente articolo) nel Consiglio Direttivo per discutere quanto all’ordine del giorno. Tutte le questioni associative debbono essere discusse in Consiglio Direttivo. La riunione del Consiglio Direttivo è valida qualora vi sia la presenza della metà più uno dei componenti con diritto al voto. Le delibere vengono prese a maggioranza semplice dei presenti con diritto al voto. In caso di parità il voto del Presidente è dirimente. Qualora un terzo dei Consiglieri ritenga di porre un argomento all’ordine del giorno e presenti al Presidente richiesta scritta e firmata, quest’ultimo è obbligato a porre l’argomento in discussione nella riunione successiva. Il Consiglio Direttivo non può deliberare in opposizione a quanto deliberato dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo nomina il Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione RSPP e il Responsabile Gestione Sistema Qualità RGSQ. I Consiglieri sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi nella medesima carica.

Art. 25

Il Segretario dell’Ente gestisce l’ordinaria amministrazione dell’Ente, secondo le direttive degli organi statutari, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea ed è rieleggibile nella medesima carica per più mandati consecutivi.

Art. 26

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo anche tra i non associati. Gestisce il patrimonio societario secondo le indicazioni e previa approvazione del Consiglio Direttivo, partecipa alle riunioni del medesimo senza diritto al voto ed ha diritto di firma e rappresentanza per i rapporti economici, bancari e patrimoniali, disgiuntamente al Presidente. Presenta, durante l’Assemblea Generale i capitoli di bilancio annuali dopo averli sottoposti al Collegio dei Revisori dei Conti ed aver provveduto a far certificare tecnicamente il bilancio ad un dottore commercialista iscritto all’apposito albo. Ricopre usualmente anche le funzioni di RGSQ e RSPP, a meno di diversa nomina da parte del Consiglio Direttivo. Dura in carica un biennio e può essere confermato dal Consiglio Direttivo subentrante.

Art. 27

Il Responsabile Sicurezza Prevenzione Protezione (RSPP), nominato dal Consiglio Direttivo anche tra i non associati, cura che vengano rispettate le norme ed attuati gli adempimenti relativi alla vigente normativa in tema di sicurezza. Dura in carica un biennio e può essere confermato dal Consiglio Direttivo subentrante.

Art. 28

Il rappresentante Direzione e Responasbile Gestione Sistema Qualità (RGSQ), nominato dal Consiglio Direttivo anche tra i non associati, su delega del Consiglio stesso gestisce il Sistema Qualità come descritto nel relativo Manuale affinché, interagendo con la direzione stessa e con: – il personale amministrativo e di gestione, i collaboratori esterni ed il personale docente, – i soci, i fornitori, i clienti e gli interlocutori istituzionali, – gli enti di certificazione e di controllo esterni, possa garantire il corretto funzionamento del sistema finalizzato alla massima soddisfazione di tutti gli utenti. All’interno del Sistema, il Responsabile Gestione Sistema Qualità si occupa delle seguenti attività: – verifica tutte le fasi dell’attività aziendale per garantire il rispetto dei requisiti specificati nel Manuale e nelle prescrizioni contrattuali; – coordina le attività ed i metodi di preparazione, gestione ed identificazione della Qualità (procedure, modulistica, istruzioni operative, ecc.) sino alla definitiva approvazione e verifica di non conflittualità delle stesse; – promuove la diffusione delle informazioni sulla Qualità a tutto il personale interessato; – ha l’autorità di interrompere qualsiasi processo sia chiaramente “fuori controllo” rispetto a quanto sopra detto; – coordina le attività di verifica ispettiva e le relative azioni correttive; – garantisce la sorveglianza del Sistema e l’aggiornamento costante del Manuale della Qualità e della documentazione correlata; – riferisce alla Direzione sulle prestazioni del Sistema di Gestione per la Qualità e su ogni esigenza di miglioramento; – assicura la promozione della consapevolezza dei requisiti del cliente nell’ambito di tutta l’organizzazione.

Art. 29

Il Segretario alla Presidenza è nominato dal Presidente dell’Ente e ne coadiuva l’attività. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto al voto.

Art. 30

Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dall’Assemblea Ordinaria e controlla le operazioni amministrativo-finanziarie dell’Ente. Eventuali rilievi sull’operato dell’Ente devono essere sottoposte al giudizio dell’Assemblea Generale. I componenti del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, durano in carica un biennio e sono rieleggibili.

Art. 31

Il Collegio dei Probiviri è composto dagli ultimi tre past President e viene ratificato in occasione del rinnovo del Consiglio Direttivo dall’Assemblea Ordinaria e dura in carica un biennio. Il Collegio dei Probiviri può assumere provvedimenti sia in merito ai comportamenti degli Associati tenuti in violazione delle finalità dell’Ente, sia in merito alle violazioni dei principi contenuti nel Codice Etico. Il Consiglio Direttivo, in caso di denuncia scritta e firmata di un altro o di altri Associati che si ritengano danneggiati o che ritengano danneggiata l’immagine pubblica dell’Ente in relazione alle violazioni di cui sopra, dopo aver sentito il Comitato Etico, qualora la stessa denuncia non appaia manifestamente priva di fondamento, ne dispone il deferimento al Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri provvede ad istruire i procedimenti, per lo svolgimento dei quali si può avvalere di consulenti scelti a seconda dell’esigenza del caso. Il Collegio dei Probiviri nel corso delle sue riunioni è assistito dal Segretario Generale della S.I.O.T. Il Collegio dei Probiviri al momento dell’apertura dell’istruttoria ne dà informazione, per il tramite della Segreteria, al Socio interessato, invitandolo a fornire chiarimenti per iscritto e a tenere sull’argomento, eventualmente, una specifica audizione. Tale audizione è riservata esclusivamente al Socio. Qualora il Collegio dei Probiviri si orienti verso l’adozione di specifica proposta di sanzione, è tenuto a convocare il Socio interessato. Unitamente alla richiesta di chiarimenti il Socio viene comunque invitato a fornire tutta la documentazione utile in suo possesso che si ritenga possa contribuire in maniera significativa alla formazione del giudizio del Collegio dei Probiviri. Delle riunioni del Collegio viene redatto un apposito verbale. Il Collegio dei Probiviri delibera con il voto della maggioranza dei membri in carica. L’istruttoria può comportare l’archiviazione del caso o l’adozione di specifica proposta di sanzione. Qualora il Collegio dei Probiviri, terminata la procedura istruttoria, abbia verificato specifica violazione, procede all’adozione di specifica proposta di sanzione e la comunica al Socio interessato. Il Collegio dei Probiviri emette un giudizio inappellabile e commina una sanzione nei confronti dell’Associato come previsto dall’art. 8 del presente Regolamento. La sanzione e le motivazioni vengono trasmessi dal Collegio dei Probiviri al Presidente dell’Ente che, resone edotto il Consiglio Direttivo, ne prende atto.

Art. 32

I Comitati di cui all’art. 19 dello Statuto sono strutture operative del Consiglio Direttivo, istituiti allo scopo di decentrare parte di compiti e funzioni degli organi societari per conseguire nel migliore dei modi le finalità statutarie.

Art. 33

I Componenti dei Comitati in numero idoneo alle finalità sono nominati dal Presidente sentito il Consiglio Direttivo; rimangono in carica due anni e possono essere confermati dal Presidente subentrante, sempre sentito il Consiglio Direttivo.

Art. 34

La direzione di ogni Comitato è affidata ad un Responsabile identificato dal Consiglio Direttivo. Il Responsabile risponde direttamente del funzionamento del Comitato al Consiglio Direttivo a meno che non sia prevista nel presente Regolamento una differente modalità. Per poter ottimizzare il funzionamento dei Comitati, il Responsabile può cooptare altri Associati particolarmente versati nel settore per collaborare con lui; le scelte debbono essere confermate dal Consiglio Direttivo.

Art. 35

I componenti dei Comitati durano in carica un biennio e decadono con il Consiglio Direttivo che li ha nominati. I Comitati sono i seguenti:

  • Il Comitato Congressuale;
  • Il Comitato Formazione ed Istruzione Permanente;
  • Il Comitato Editoriale;
  • Il Comitato Amministrativo Gestionale e Tesoreria;
  • Il Comitato Clinico Gestionale;
  • Il Comitato Pubbliche Relazioni;
  • Il Comitato per i Rapporti con le Società Affiliate;
  • Il Comitato per il Patrocinio della SIOT per Congressi e Corsi;
  • Il Comitato Tecnico Consultivo;
  • Il Comitato Etico.

Altri Comitati, su specifiche tematiche, possono essere attivati su proposta del Presidente e/o del Consiglio Direttivo. Anche questi avranno durata biennale, un responsabile e potranno essere rinnovati.

Art. 36

Il Comitato Congressuale ha il Compito di coordinare le attività congressuali svolte dalla S.I.O.T. ed è composto da: – Presidente della S.I.O.T.; – Garanti in carica; – Uffici di Presidenza dei congressi nazionali del quadriennio in corso in rappresentanza dei rispettivi consigli di presidenza che nomina l’ufficio di Segreteria ed il Comitato Scientifico ed Editoriale, in accordo con il Presidente della SIOT ed il Garante in carica.

Art. 37

Il Comitato per i rapporti con le Società Affiliate cura i rapporti tra la S.I.O.T. e le Società Affiliate con interessi in specifiche aree dell’Ortopedia e Traumatologia. Il Comitato ha solo funzioni consultive. Il Comitato è diretto dal Presidente della SIOT, che ne cura la convocazione e la predisposizione dell’ordine del giorno. Esso è costituito inoltre da:

  • Vice Presidente Vicario;
  • Past President;
  • Il Portavoce dei Cluster delle Società Superspecialistiche.

Il Segretario del Comitato è il Segretario SIOT. I Portavoce dei Cluster possono, su invito del Presidente SIOT o su motivata richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo SIOT, con diritto di parola ma non di voto, a spese della relativa Superspecialistica di appartenenza.

Art. 37 bis

Le domande di affiliazione alla SIOT da parte di nuove Società o Gruppi di Studio dovranno essere indirizzate al Comitato per i Rapporti con le Società Affiliate che redige un parere da trasmettere al Direttivo per la decisione finale. I criteri per l’affiliazione saranno disciplinati in un apposito regolamento adottato dal Comitato per i Rapporti con le Società Affiliate d’intesa con il Consiglio Direttivo SIOT e recepito dalle Società Superspecialistiche. I soci delle Società Superspecialistiche, specialisti in Ortopedia e Traumatologia, devono essere anche iscritti alla SIOT.

Art. 38

Il Comitato per il Patrocinio della S.I.O.T. per congressi e corsi è l’organismo preposto a valutare, secondo i criteri indicati nell’apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo, la richiesta di patrocinio S.I.O.T. avanzata dalle Società Affiliate alla S.I.O.T., per i congressi, corsi d’istruzione e qualunque altra iniziativa a carattere formativo residenziale e/o di e-learning (formazione a distanza) attinenti la branca dell’ortopedia e della traumatologia.
Il Comitato è composto dal Garante, che riveste la carica di Presidente, dal Presidente della S.I.O.T., dal Past President della S.I.O.T., dai Vice Presidenti della S.I.O.T., dal Segretario della S.I.O.T., da un delegato della S.I.O.T. designato dal Consiglio Direttivo, da opinion leader indicati dalle Società Affiliate alla S.I.O.T..
Tutto quanto concerne la composizione, le modalità di convocazione del Comitato, le procedure di voto, nonché la richiesta e la relativa concessione del patrocinio, sono disciplinati da un apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 39

Al fine di facilitare il funzionamento dell’associazione e di agevolare lo svolgimento delle varie attività istituzionali, è istituito il Comitato Tecnico Consultivo composto da:
•           Presidente SIOT
•           Presidente OTODI
•           Presidente dell’Accademia Universitaria di Ortopedia e Traumatologia • •           Vice Presidente Vicario SIOT Il Comitato Tecnico Consultivo ha esclusivamente funzioni di supporto del Presidente della SIOT che ne fa parte di diritto e lo convoca tutte le volte che ne ravvisa la necessità. Il Presidente SIOT convoca altresì, secondo le necessità del momento, quegli Associati che ricoprano cariche non elettive in seno all’Ente e quegli Associati che egli ritenga opportuno ascoltare in relazione a precisi argomenti e competenze.

Art. 40

La S.I.O.T., con lo scopo di realizzare le finalità statutarie nell’ambito regionale, prevede l’istituzione delle Delegazioni Regionali.
Le Delegazioni Regionali:
•         sono investite della delega di referente S.I.O.T. nella Regione di appartenenza per quanto concerne le attività e le finalità statutarie presso le autorità sanitarie regionali, collaborando con esse ai fini dell’attività sanitaria regionale in campo ortopedico e traumatologico;
•         hanno il compito specifico di rendere operative localmente le determinazioni e gli indirizzi del Consiglio Direttivo e dell’A ssemblea Nazionale.
•         il Responsabile delle Delegazioni regionali è il Vice Presidente Vicario della SIOT con compiti di coordinamento delle attività svolte dalle Delegazioni regionali e di raccordo tra queste ultime ed il Consiglio Direttivo.
Le Delegazioni Regionali per la loro costituzione, il loro funzionamento e le loro attività sono disciplinate da un apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Ad esse, pertanto, non si applicano le disposizioni di cui agli artt. 33, 34, 35, 1° comma, del presente Regolamento.

Art. 41

Tutti i Soci aderenti alla Società Scientifica nonché coloro che a qualunque titolo collaboraborano con la medesima sono tenuti al rispetto del Codice Etico SIOT approvato in data 28 ottobre 2013. Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina dei componenti del Comitato Etico, che dovrà essere composto da soggetti riconosciuti idonei, dati i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità che si ritengono necessari per tale funzione. I componenti sono stabiliti in numero di nove, che provvedono a nominare al loro interno un Presidente. I componenti del Comitato Etico rimangono in carica per la durata del Consiglio Direttivo che li ha nominati. I membri del Comitato Etico possono ricoprire la medesima carica per non più di due mandati consecutivi. Nello svolgimento dei compiti di vigilanza e controllo che gli sono affidati, il Comitato Etico può avvalersi, di volta in volta ed a seconda delle specifiche esigenze, di collaboratori e consulenti, sia interni che esterni alla SIOT. Al Comitato Etico sono attribuiti i compiti di cui al punto 5.2. del Codice Etico. Il Comitato potrà essere convocato in ogni momento e, comunque, dovrà riunirsi almeno una volta ogni semestre. Le decisioni del Comitato vengono adottate a maggioranza.

Art. 42

Il Comitato per la Formazione e l’Istruzione permanente cura i rapporti con il MURST e gli altri enti pubblici e privati, ospedalieri ed universitari preposti. Segue le iniziative all’uopo ed in particolare: progettare e realizzare percorsi formativi residenziali ed a distanza per chirurghi ortopedici ed altre figure professionali coinvolte nella disciplina dell’Ortopedia e Traumatolgia secondo quanto stabilito dai programmi di Educazione Continua in Medicina del Ministero della Salute, delle Regioni, Provincie autonome ed altri soggetti ed in collaborazione con ASSR e con FISM.

Art. 43

Il Comitato Editoriale coordina le attività editoriali ed in particolare il GIOT e lo JOT.

Art. 44

Il Comitato Amministrativo Gestionale, in base alle direttive impartite dal Consiglio Direttivo, cura la gestione economico amministrativa, l’approvvigionamento e la logistica unitamente alla gestione delle risorse umane e dei soci. E’ diretto dal SRGQ e, se diverso, congiuntamente al Tesoriere.

Art. 45

Il Comitato Clinico Gestionale coordina il lavoro delle commissioni di interesse clinico gestionale sotto il controllo del Presidente e del Consiglio Direttivo e con un Coordinatore indicato dall’Assemblea.

Art. 46

Il Comitato Pubbliche Relazioni coordina tutte le relazioni esterne alla Società e ne cura gli strumenti operativi che ad essa afferiscono: – l’Ufficio Stampa e SIOT news; – Commissione Sito internet; – Archivio storico che ha il compito di curare, pubblicizzare e tramandare il grande patrimonio culturale e storico scientifico dell’Ente; – Commissione Relazioni con Enti Pubblici e Privati che cura e pubblicizza quei provvedimenti e dispositivi di legge di interesse degli Associati per i seguenti scopi: rapporti, esclusi quelli sindacali, tra gli enti di cui sopra e la S.I.O.T.; sviluppo della disciplina; reperimento delle risorse; – Commissione Relazioni Estere che cura il rapporto con le analoghe Associazioni straniere, pubblicizza e diffonde il calendario degli avvenimenti scientifici esteri in Italia e quello dell’Ente all’estero. Cura, inoltre, soprattutto tramite i delegati UEMS, i rapporti con l’Unione Europea soprattutto per quanto concerne le direttive interessanti le finalità societarie e le possibilità di finanziamenti per ricerche e formazione nell’ambito comunitario. – Commissione Relazioni Ministero della Salute, Funzione Pubblica, Assessorati ed Agenzie Sanitarie che, per le questioni sindacali, è identificata con la Nuova ASCOTI. Il responsabile della Commissione è il Presidente della Nuova ASCOTI che partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo della S.I.O.T., senza diritto di voto. La Nuova ASCOTI ha un suo statuto e regolamento e gode di autonomia gestionale.

Art. 47

Il Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia è l’organo ufficiale della S.I.O.T. secondo quanto disposto dall’art.20 dello Statuto. Il Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia è di proprietà della S.I.O.T. che su delibera del Consiglio Direttivo ne affida la realizzazione editoriale in base ad una gara di appalto tra le società editrici che ne facciano richiesta, con capitolato da stabilirsi volta per volta da parte del Comitato Direttivo. La direzione del Giornale ha sede in Roma e si identifica con la stessa sede associativa. Il Giornale viene spedito gratuitamente a tutti gli Associati in regola con le quote associative. La S.I.O.T. amministra la stampa e la diffusione del Giornale. I proventi delle inserzioni pubblicitarie sul Giornale debbono essere tassativamente impiegati per le spese editoriali del medesimo e per la sua diffusione, nonché, qualora eccedenti le spese suddette, per le esigenze di bilancio dell’Ente.

Art. 48

L’Assemblea, prevista nell’art.11 comma 2 dello Statuto, assegna l’organizzazione del Congresso Nazionale da celebrarsi quattro anni dopo. Gli Associati universitari od ospedalieri che intendano ottenere l’incarico debbono in tale sede fornire tutte le indicazioni possibili per la corretta valutazione da parte dell’Assemblea e cioè:

  • la composizione dell’Ufficio di Presidenza del Congresso;
  • le tematiche che si intendono svolgere nell’ambito della manifestazione e le modalità di svolgimento, nonché i modi ed i tempi preparatori alla manifestazione medesima;
  • la logistica congressuale.

Le tematiche e le modalità congressuali sono liberamente scelte dal (o dai) proponente(i), e presentate in funzione di una autonoma opzione da parte dell’Assemblea. Il Congresso Nazionale dovrà possedere e far coesistere due specifici requisiti: quello didattico e quello scientifico e pertanto le proposte presentate debbono anch’esse ottemperare a queste peculiarità. La logistica congressuale deve essere illustrata in modo esaustivo; la sede congressuale deve garantire gli spazi idonei, la località scelta deve garantire un livello di ospitalità elevato, qualitativamente e quantitativamente.

Art. 49

Una volta ottenuta l’assegnazione dell’organizzazione del Congresso Nazionale il proponente (o i proponenti) ospedaliero od universitario ne viene nominato Presidente e ne assume tutti gli oneri, scientifici, organizzativi ed amministrativi. Nella stessa Assemblea il Presidente dell’Ente provvede, in ottemperanza all’art. 22 dello Statuto, alla designazione di un Associato di riconosciuta autorevolezza, di norme il Past Past President, quale Garante per conto della S.I.O.T.

Art. 50

Il Consiglio di Presidenza del Congresso è composto da:

  • Ufficio di Presidenza;
  • Ufficio di Segreteria;
  • Comitato Scientifico ed Editoriale;
  • Garante della Società.

Art. 51

L’Ufficio di Presidenza:

  • è composto dai Presidenti del Congresso e dai Vicepresidenti;
  • nomina l’Ufficio di Segreteria, secondo quanto previsto dall’art. 36;
  • nomina il Comitato Scientifico ed Editoriale, secondo quanto previsto dall’art. 36;
  • fissa le date, i tempi ed i modi per la realizzazione della manifestazione;
  • è responsabile, nei limiti delle deleghe conferite dall’Ente, della gestione scientifica ed amministrativa del Congresso;
  • approva e firma il rendiconto della manifestazione, redatto dal Consiglio di Presidenza, al Consiglio Direttivo dell’Ente assumendosene la piena responsabilità.

Art. 52

L’Ufficio di Segreteria è composto da:

  • un Coordinatore scientifico;
  • Coordinatore esecutivo.

Coadiuva l’Ufficio di Presidenza in tutte le sue mansioni; cura la conservazione di tutti gli atti inerenti la manifestazione congressuale e ne risponde al Consiglio di Presidenza.

Art. 53

Il Comitato Scientifico Editoriale:

  • è composto da vari membri dell’Ente particolarmente autorevoli sul piano scientifico;
  • propone nell’ambito del Consiglio di Presidenza le modalità di realizzazione della parte scientifica della manifestazione;
  • giudica il valore, l’originalità, l’interesse e quant’altro dei contributi scientifici proposti, ne suggerisce o meno l’accettazione e propone eventuali correzioni qualora si rendessero necessarie;
  • cura la pubblicazione delle Relazioni e degli Atti del Congresso.

Art. 54

La SIOT nella persona del Presidente e del Consiglio Direttivo definisce:

  • i preventivi di spesa e autorizza i budget relativi all’organizzazione del congresso;
  • i contenuti e la durata delle cerimonia di apertura e chiusura;
  • il numero di ospiti da invitare.

Il Garante:

  • entra di diritto nel Consiglio di Presidenza del Congresso;
  • partecipa a tutte le riunioni del Consiglio medesimo;
  • interviene con parere non vincolante sia in materia scientifica sia in materia amministrativa;
  • vigila che vengano rispettate le direttive date dal Presidente e dal Consiglio Direttivo.
  • Relaziona al Consiglio Direttivo almento 2 volte l’anno sullo stato di avanzamento.

Art. 55

L’Ente non finanzia il Congresso ma fruisce di eventuali utili residuati alla chiusura del bilancio del Congresso.

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