NB. Le informazioni riportate di seguito non possono in alcun modo sostituirsi alla diagnosi, alla cura e al trattamento da parte del tuo medico.

Qualunque farmaco può essere responsabile di reazioni avverse (RAF) ma soltanto una quota del 5-14% è causata da meccanismi di tipo allergico.

Esempi di farmaci che provocano allergie

● ANTIBIOTICI (PENICILLINE E BETA-LATTAMICI) ● FANS e ANTINFIAMMATORI ● ANESTETICI GENERALI ● ANTIEPILETTICI ● MEZZI DI CONTRASTO RADIOGRAFICI ● SIERI ETEROLOGHI (OTTENUTI DA ALTRE SPECIE ANIMALI).

I farmaci possono indurre reazioni avverse che non dipendono da una reazione immunologica dell’organismo (Reazioni NON IMMUNOLOGICHE). Queste possono essere di tipo tossico, per interazioni con altri farmaci o per sovradosaggio o per alterazione dei processi metabolici di quello specifico soggetto.
Esistono invece reazioni avverse che occorrono a seguito di una reattività immunologica (Reazioni IMMUNOLOGICHE). Esse possono essere legate da una parte allo sviluppo di anticorpi specifici (IgE), contro il farmaco, e in tal caso sono per lo più reazioni immediate, che occorrono poco dopo l’assunzione del farmaco. D’altro canto, invece, sempre reazioni immunologiche ma ritardate (ore o giorni dopo l’assunzione) sono quelle legate all’attivazione di alcune cellule (reazioni citotossiche).

Quando va sospettata una reazione allergica da farmaci?

  • Quando le manifestazioni che compaiono sono indipendenti dall’effetto farmacologico intrinseco della molecola per cui si sta assumendo il farmaco ma riproducono i sintomi tipici dell’allergia per reattività individuale: eruzioni cutanee (orticaria,angioedema, lesioni bollose, ulcerazioni delle mucose), asma, shock (caduta della pressione con eventuale perdita di conoscenza).
  • L’allergia vera (mediata da anticorpi specifici di classe IgE contro il farmaco) non si manifesta alla prima assunzione del medicinale, perché l’organismo deve aver il tempo di produrre anticorpi specifici contro il principio attivo del farmaco.
    A una seconda esposizione, la reazione si innesca e spesso si verificano reazioni anafilattiche da farmaco (per es antibiotici come l’amoxicillina).
    La prima assunzione ha, infatti, la capacità di sensibilizzare l’organismo che si “prepara” così alla reazione avversa che verrà scatenata rapidamente dalla seconda somministrazione. Questo tipo di reazioni allergiche può verificarsi anche con dosi molto piccole di farmaco e anche con farmaci a struttura chimica simile (fenomeno della reattività crociata o cross-reattività) o con uguale meccanismo d’azione.
  • Esistono comunque molte forme di reazione a farmaco non mediate da anticorpi IgE ma da cellule, non meno gravi delle precedenti, che tuttavia possono comparire anche alla prima volta che si assume il farmaco, spesso dopo qualche giorno di terapia. Tali reazioni possono essere semplici orticarie sino a reazioni cutanee bollose molto gravi (sindrome di Steven-Johnson o Lyell).
  • È possibile che un farmaco tollerato per anni possa causare una reazione allergica: mai dire mai!
  • La presenza di altre allergie (rinite, asma, allergia alimentare) non sembra costituire un fattore di rischio: tuttavia – in caso di reazione avversa a farmaci – può talvolta condizionarne la maggiore gravità.

 

Che cosa bisogna fare in caso si sospetti una reazione allergica a un farmaco?

  1. E’ importante imparare a leggere il foglietto illustrativo (il famoso “bugiardino”) di un farmaco contenuto nella confezione in cui sono indicate anche le possibili interazioni e la descrizione di eventuali reazioni avverse (RAF) segnalate.
  2. Mai buttare via la confezione del farmaco senza annotarne il nome commerciale e il principio attivo incriminato. In commercio la stessa molecola può essere venduta con nomi commerciali differenti quindi conoscere direttamente i principi attivi è utile per evitare di andare incontro a una nuova reazione.
  3. Annotare sempre e con cura:
    • il nome del farmaco e il dosaggio relativo
    • la malattia per la quale il farmaco è stato prescritto e assunto
    • il tempo trascorso dall’assunzione
    • la via di somministrazione utilizzata (orale, intramuscolare…)
    • il numero di dosi assunte (1 …10 compresse)
    • la data di inizio e di fine della terapia
    • la descrizione dei sintomi provocati dal farmaco e gli eventuali ulteriori farmaci per curare i sintomi
    • eventuali altre terapie in corso (non solo farmacologiche ma anche omeopatiche o erbe).

    Tutte queste informazioni potranno essere molto utili al medico/specialista al momento della visita.

  4. Preferire, quando possibile, la somministrazione per bocca (via orale), perché il metabolismo del farmaco è più lento e gli effetti avversi meno repentini.
  5. Consultare appena possibile uno specialista allergologo e nell’attesa della visita evitare in generale di utilizzare:
    • qualsiasi farmaco inutile, soprattutto di propria iniziativa o dietro consiglio di parenti e amici
    • qualsiasi farmaco che possa essere sospettato di aver procurato reazioni allergiche (anche in passato)
  6. Prima di iniziare qualsiasi terapia o di sottoporsi a intervento chirurgico/odontoiatrico o esame diagnostico segnalare al medico eventuali precedenti reazioni allergiche o più in generale avverse a farmaci.
  7. Se il medico lo riterrà opportuno potrà compilare un tesserino (o un documento medico) per il paziente da tenere nei documenti personali, che riporti il nome dei farmaci che hanno determinato reazioni avverse e anche il nome e la molecola dei farmaci ben tollerati.
  8. In caso di vaccinazione chiedere consiglio al medico.

Il Ministero della Salute ha istituito un dipartimento per la farmacovigilanza al quale devono essere segnalate dal medico o dal farmacista su apposite schede tutte le sospette reazioni avverse ai farmaci. Con cadenza bimestrale viene inviato ai medici un bollettino di informazione dove sono segnalati anche gli aggiornamenti di farmacovigilanza. Esiste anche un sito internet aperto al pubblico : www.farmacovigilanza.org

 

 

FontiEpidemiology and risk factors for drug allergy – Thong BY-H e Tan T-C, Br J Clin Pharmacol 2011,71(5), 684–7 00
Liotti L, Franceschini F, Gruppo di Studio SIAIP Marche – Allergia a farmaci in età pediatrica – Protocollo diagnostico condiviso
Documento allegato »
Reazioni avverse ai farmaci – SNLG-Regioni – Linee Guida per la diagnosi e la cura delle allergopatie. Regione Toscana, 2011
Documento allegato »
Bonifazi F, Senna G, Bilò MB – Reazioni allergiche e pseudoallergiche da farmaci. Update International Congress, Edizioni 2010.

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